Smell Festival si è concluso la settimana scorsa e ci sembra ancora di galleggiare su una nuvoletta tra profumi d’altri tempi e profumi senza tempo, tra le essenze che la natura sprigiona e quelle che con sapienza millenaria l’essere umano cattura per dialogare con il linguaggio istintivo e immaginifico degli odori.
Dal 24 al 30 maggio si è inverata l’idea di creare un evento dalla forte connotazione culturale in grado di mettere in gioco non solo il sapere intellettuale, ma anche e soprattutto l’esperienza corporea.
Un’iniziativa capace di prendere sul serio l’antenna curiosa che dal centro del nostro viso si protende all’esterno, col desiderio di esplorare e conoscere. Il naso, protagonista di Smell Festival dell’Olfatto ci ha guidati già nelle fasi preparatorie dell’evento, dove letteralmente abbiamo “fiutato” il tacito desiderio di tante persone di approfondire e immergersi nell’universo olfattivo.
E così è stato. Un pubblico curioso e competente ha risposto al richiamo, frequentando numeroso la libreria Ambasciatori, il Museo Civico Archeologico, il Museo della Musica, Alliance Française, la Profumeria al Sacro Cuore fino al momento giocoso e spensierato insieme ai bambini al Parco 11 Settembre.
Il primo giorno sedevo al tavolo di un caffé con Rasalia Cavalieri e Vero Kern poco prima dell’inaugurazione del Festival prendendo parte a una conversazione sull’olfatto e le sue meraviglie. Ripensandoci avrei dovuto documentare questo momento, ma ero così coinvolta da dimenticarmi di attivare il “testimone”, in questo caso il tasto REC del registratore. Mentre ascoltavo già pregustavo l’evento che poche ore dopo avrebbe aperto il Festival certa che qualcosa di nuovo stava prendendo forma sotto il mio naso. Nasceva in quel momento un contesto, nella città di Bologna, dove nasi e ricercatori hanno modo di incontrarsi, disquisire e condividere le loro conoscenze con il pubblico, uno spazio per dar voce alle esperienze sensoriali, portare a galla percezioni olfattive e dare dignità a un’arte, quella di comporre fragranze, che in Italia ancora è poco conosciuta e compresa. Se si parla di profumo colui o colei a cui si deve la creazione è spesso un’identità vaga e senza volto.
Il giorno dopo il debutto di Smell Festival, si apriva “Odorosi Sensi” un evento nell’evento concepito specificamente per il Museo Civico Archeologico. Ci siamo così addentrati insieme a Enrico Buccella e Paola Goretti tra le magie dell’ambra grigia, per poi scavare tra i reperti di antiche fabbriche di profumi rinvenute da Maria Rosaria Belgiorno sull’Isola di Cipro. Abbiamo passeggiato tra gli orti dell’antica Pompei dove crescevano le piante usate per creare profumi intensi, ottenuti dalla macerazione delle piante aromatiche, prima che la tecnica della distillazione fosse inventata. Ci siamo infine addentrati tra le pagine del De Odoribus di Teofrasto, per trovare notizie e informazioni ancora valide inerenti le materie prime, la loro origine, le loro proprietà terapeutiche e il loro impiego nella composizione delle fragranze.
Con un rapido cambio d’abito, giovedì sera Paola Goretti si è spostata dal Museo Archeologico dove introduceva la conferenza di Barbara Vernia, per diventare voce narrante di Lettere Olfattive. Una rassegna di testi di diverse epoche e diversi continenti, dedicati agli odori buoni, cattivi, birbanti, amorosi, commoventi, cangianti. Le parole pronunciate con intensità, insieme alle musiche di Paolo Maggi hanno evocato distintamente odori che di fatto non erano presenti. Al termine è rimasto così un desiderio di annusare qualcosa di concreto… ed ecco comparire le fragranze di Simone Cosac, ben disposte in un allestimento dal gusto romantico e vagamente retrò tipico della Casa.
Fonte di grande soddisfazione è stato per noi aver contribuito a portare in cattedra un creatore di fragranze, Enrico Buccella, ospite della lezione di Fabriano Fabbri presso il campus ZoneModa dell’Università di Bologna, sede di Rimini. Il suo incontro con gli studenti ha segnato uno degli apici del Festival grazie alla disponibilità del Prof. Fabbri e alla professionalità di Buccella che ha saputo costruire un percorso olfattivo approfondito e aprire un dialogo con i ragazzi, incoraggiandoli a puntare sulla qualità e sul sapere anche artigianale per realizzare prodotti in grado di trasmettere autenticità e valore, siano essi abiti o profumi.
Durante la settimana del Festival, grazie a Fragrance Designer, il Museo della Musica profumava di fiori bianchi, note di sandalo, cioccolata, vaniglia e sentori erbacei che suggerivano ai visitatori una connessione sensoriale con la storia. Il Museo della Musica è stato anche teatro dei laboratori di educazione olfattiva dove il pubblico ha familiarizzato con le materie prime e sperimentato le proprie capacità olfattive.
Parlare di sensorialità senza cercare un contatto con la natura sarebbe stato impensabile, così è nata l’idea di coinvolgere i bambini in un laboratorio olfattivo all’aria aperta. I ricercatori di Eugea, esperti in attività didattiche di questo tipo, hanno proposto caccie al tesoro e tanti altri giochi dove la chiave era il riconoscimento delle essenze e la loro associazione con un preciso significato. Abbiamo giocato con i bambini scoprendo insieme a loro che gli odori non sono solo “buoni” o “cattivi” ma veicolano messaggi determinanti per la sopravvivenza di tutte le specie sul nostro pianeta.
Coinvolgere tante persone, istituzioni e aziende intorno a un’idea è stata un’avventura meravigliosa. E per questo ringraziamo di cuore a tutti voi che ci avete seguiti manifestando interesse per il tema del Festival. Ringraziamo i nostri ospiti per aver condiviso le proprie competenze e il proprio sapere: Giovanni Bazzocchi, Enrico Buccella, Rosalia Cavalieri, Stefano Draghetti, Paola Goretti, Vero Kern, Phylactis Lazarou, Ornella Pastorelli, Claudia Scattolini, Barbara Vernia, Barbara Zellner.
Ringraziamo collaboratori e sostenitori del Festival che hanno contribuito a dare corpo al progetto: Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna, Museo Civico Archeologico, Museo della Musica, Alliance Française, ZoneModa.
Tempo, Mielizia, CampoMarzio70, Cerchi nell’Acqua, Erboristeria Pompeiana, Eugea, Fragrance Designer, Lazar Enterprise, Libreria Coop Ambasciatori, Profumeria al Sacro Cuore, Sigilli, Simone Cosac Profumi, vero.profumo. Ringraziamo Lega Coop nella persona di Roberto Calari per l’incoraggiamento e i preziosi consigli.
Come nella classica piramide olfattiva del profumo, questo evento si è proposto di esprimere nel corso di una settimana un composito bouquet di “testa” e di “cuore”. Sperando di esserci riusciti, concludo con le note di fondo dando a tutti l’arrivederci all’anno prossimo in una nuova edizione sempre più fragrante di Smell-Festival dell’Olfatto.
Francesca Faruolo

