Coquillete Paris e il convivio olfattivo

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Rosa Vaia ed Elise Juarros sono le fondatrici di Coquillete Paris, maison che dal 2012 a oggi si è ritagliata un spazio rilevante nel settore della profumeria artistica. Fondendo i colori smaglianti delle terre italiche e la serena eleganza dei paesaggi francesi Rosa ed Elise hanno saputo centellinare la loro arte compositiva in preziosi jus che rappresentano un vera e propria convivenza fragrante di mondi diversi, di luoghi lontani e di tempi passati e presenti. La ricerca costante dell’eccellenza e dell’innovazione ha recentemente condotto le due creatrici a dar vita a una linea esclusiva che sarà presentata ai visitatori in occasione dello Smell Festival, venerdì 26 maggio presso il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna durante il “perfume Showcase” e poi ancora domenica 28 maggio alle 14.00 Museo internazionale e biblioteca della musica. In attesa dell’evento Rosa ed Elise ci hanno raccontato alcuni aspetti del loro sfaccettato universo profumato e alla fine ci hanno svelato l’idea che sta alla base della nuova collezione.

Il vostro brand di nicchia italo-francese Coquillete Paris è stato fondato a Parigi nel 2012 e voi venite da due città molto diverse, Rosa da Napoli e Elise da Parigi. Dove possiamo trovare la radice comune che ha dato vita a questa collaborazione trasversale?
Elise: La radice comune è la passione per le fragranze e l’amicizia nata collaborando nella stessa azienda, dove abbiamo potuto lavorare in team e ottenere dei primi risultati insieme. Crediamo fermamente nella diversità e nella ricchezza dell’universo femminile e abbiamo voluto raccontarlo attraverso i nostri lavori.

Raccontateci della vostra maniacale ricerca di qualità delle materie prime che compongono le vostre fragranze e dell’esclusività del packaging che le racchiude.
Rosa: Maniacale forse è una parola grossa, più che altro è consapevolezza di operare in un settore che richiede diversità. Diversità compositiva, diversità di materie prime, diversità distributiva. Noi cerchiamo soprattutto di essere coerenti sia nelle scelte stilistiche, infatti il packaging risponde a un’esigenza tecnica di preservare le fragranze dalla luce e dal calore, sia nelle scelte olfattive che in quelle distributive. Il nostro pubblico ci conosce bene, ci segue con costanza e ci colloca nel posto in cui vogliamo essere, quindi tutto sommato i pezzi del puzzle nel tempo stanno disegnando un mosaico che potrebbe portare a qualcosa di bello!

Le prime sei creazioni di Coquillete Paris raccontano un viaggio che unisce ricordi di luoghi fisici ed emozionali. Quanto c’è di Rosa e quanto c’è di Elise in queste memorie olfattive trasformate in fragranze?
Elise: Coquillete Paris è una miscela segreta anche a noi, ogni profumo ha in sé oltre che delle ispirazioni, anche degli aneddoti legati alla nostra quotidianità, al nostro lavoro. È un po’ come il mistero del caffè che a Napoli viene più buono. Non c’è una regola, ma questo nostro modo istintivo di scegliere, mischiare e completare una fragranza, pare funzionare.

Innovazione e unicità, la vostre parole d’ordine che sono diventate realtà nella collezione Coquillete N°7 formata da profumi creati su misura per alcuni negozi selezionati. Potreste descriverci le vostra idea che sta alla base di questa rivoluzione olfattiva?
Rosa: Nel tempo abbiamo compreso che uno dei nostri maggiori punti di forza fosse il fatto che produciamo direttamente le nostre fragranze e molto spesso i nostri stessi clienti non conoscevano questo aspetto del nostro lavoro. Hanno cominciato a sollecitarci facendoci pervenire delle richieste, disegnando una lista dei desideri per la nostra settima fragranza. Da qui l’idea folle di dedicare ai nostri partner la collezione n. 7, dove diamo forma alle loro storie, ai loro desideri, alle loro intuizioni. In fondo noi nasciamo per dare forma ai desideri altrui, perciò in questa collezione omaggiamo chi ha creduto in noi utilizzando il linguaggio che conosciamo meglio, quello del profumo!